elio

WELFARE: PER 3 ITALIANI SU 4 I BENEFIT SONO DECISIVI NELLA SCELTA DEL LAVORO

23 Dicembre 2024
Uniservizi.na

Il welfare aziendale non è mai stato così strategico come oggi per le imprese. Secondo un recente studio condotto dall’Università di Aalto e promosso dal Gruppo Epassi, i benefit sono decisivi per il 75% dei lavoratori nella scelta di una nuova opportunità professionale, un dato che in Italia supera l’83%. Con un mercato europeo del welfare aziendale in crescita del 6,5% annuo e una stima di 43 miliardi di euro entro il 2032, diventa chiaro come le aziende debbano investire in pacchetti di benefit sempre più personalizzati per attrarre e trattenere talenti.

Il Ruolo del Welfare Aziendale nella Scelta del Lavoro

Lo studio Great Employee Benefit Study 2024 ha coinvolto 2.400 dipendenti e 726 datori di lavoro di Italia, Regno Unito, Svezia e Finlandia, analizzando l’impatto dei benefit sul benessere dei lavoratori. Se in Svezia i benefit sembrano meno determinanti, in Italia e Regno Unito rappresentano un fattore chiave: tre italiani su quattro li considerano essenziali e oltre l’83% sarebbe disposto a cambiare azienda per un welfare migliore. Tuttavia, meno della metà dei lavoratori europei ritiene che il proprio datore di lavoro stia realmente supportando il loro benessere, evidenziando un significativo divario tra aspettative e realtà.

I Benefit più apprezzati e le tendenze per il 2025

Dalla ricerca emerge che il benefit più desiderato è l’assistenza sanitaria completa sul luogo di lavoro. Guardando al futuro, per il 2025 le aziende prevedono di aumentare gli investimenti in formazione professionale, assicurazioni e supporto per i familiari a carico. Accanto a queste priorità tradizionali, i dipendenti europei hanno indicato alcune aree di interesse emergenti:
Orari di lavoro flessibili (20,9%): richiesti da quasi un lavoratore su cinque, rappresentano un’esigenza sempre più diffusa, in particolare per favorire l’equilibrio tra vita privata e professionale.
Lavoro da remoto (12,5%): una modalità lavorativa ormai irrinunciabile per molti, soprattutto dopo l’esperienza della pandemia.
Cultura del dialogo aperto (11,7%): una leadership inclusiva e trasparente è percepita come fondamentale per il benessere psicologico dei lavoratori.
Eventi aziendali e momenti di relax (9,4%): iniziative che rafforzano il team building e migliorano l’ambiente lavorativo.
Snack salutari in ufficio (9,3%): un piccolo ma significativo segnale di attenzione alla salute fisica dei dipendenti.

La personalizzazione e il Welfare integrato come fattore strategico

 Un approccio su misura si sta rivelando cruciale: il 50% delle aziende italiane, secondo il rapporto Censis-Eudaimon, riconosce che i benefit personalizzati sono fondamentali per attrarre e trattenere i migliori talenti. L’adozione di politiche di welfare che rispondano alle specificità dei lavoratori non solo accresce la loro soddisfazione, ma migliora anche la produttività aziendale. Le aziende che sapranno investire in modo mirato, tenendo conto delle priorità emergenti, non solo si distingueranno nel panorama competitivo, ma contribuiranno a creare un ambiente lavorativo più umano e sostenibile.
Per gli imprenditori, dunque, il messaggio è chiaro: il welfare non è solo un costo, ma un investimento strategico per il futuro.

Perché investire nel welfare aziendale

I vantaggi per le aziende che adottano un piano di welfare aziendale sono molteplici:
Migliore attrattività del lavoro: un’azienda che offre strumenti competitivi per i dipendenti è più attrattiva per i talenti, che sempre più spesso scelgono dove lavorare in base alle opportunità di conciliazione vita-lavoro e di benessere.
Aumento della fidelizzazione dei dipendenti: i dipendenti che si sentono valorizzati dall’azienda sono più propensi a rimanere a lungo, riducendo il turnover e i costi di assunzione.
Migliore clima aziendale: un piano di welfare aziendale ben strutturato può contribuire a creare un clima aziendale più positivo e collaborativo, aumentando la produttività e la soddisfazione dei dipendenti e riducendo l’assenteismo.

Per implementare un piano di welfare aziendale che consenta di massimizzare i benefici fiscali sia del personale sia dell’azienda stessa, è possibile rivolgersi al nostro servizio dedicato. Consulenti esperti identificheranno la soluzione più adatta alla realtà imprenditoriale, nel pieno rispetto della normativa.

Fai del benessere aziendale la chiave per il successo a lungo termine della tua impresa!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Antonio Ciccarelli
CONTATTI
ciccarelli@unindustria.na.it
Tel. 081 5836153

Leave a comment

Articoli recenti

  • PMI, ARRIVA LA LEGGE: PIÙ CREDITO, MENO BUROCRAZIA E NUOVE REGOLE PER IL DIGITALE
    Dopo oltre dieci anni di attesa, l’Italia si dota finalmente della Legge annuale sulle piccole e medie imprese che introduce interventi che toccano diversi ambiti strategici: dall’artigianato al credito, dal lavoro alla digitalizzazione, fino al turismo e alla ristorazione. Artigianato, riforma attesa da quarant’anni Uno dei pilastri della riforma riguarda l’artigianato. Il Parlamento ha delegato ...
  • NAPOLI HUB TURISTICO: OPPORTUNITÀ, NUMERI E SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ PER LE IMPRESE
    Napoli si conferma oggi uno dei principali poli turistici del Mezzogiorno e un nodo sempre più strategico nel sistema turistico nazionale. Per gli imprenditori del settore – e per l’indotto che ruota attorno all’accoglienza, ai servizi, alla logistica e alla cultura – non si tratta solo di un trend positivo, ma di un cambio di ...
  • FORMAZIONE GREEN E DIGITALE: 50 MILIONI PER LE PMI DEL SUD, CONTRIBUTI FINO AL 70%
    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha stanziato 50 milioni di euro per finanziare percorsi di formazione specialistica su transizione verde e digitale destinati alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.Lo sportello gestito da Invitalia aprirà il 21 aprile 2026 e chiuderà il 23 giugno 2026. L’investimento ...
  • WELFARE AZIENDALE 2026: UNA LEVA STRATEGICA PER LE IMPRESE
    Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore interviene in modo mirato sul welfare aziendale, consolidando strumenti già apprezzati dalle imprese e introducendo novità operative dal 1° gennaio 2026. Il messaggio è chiaro: il welfare non è più un elemento accessorio della politica retributiva, ma una leva strategica di competitività. Le misure su buoni pasto, ...
  • DECRETO ENERGIA 2026: LA NUOVA MAPPA DEI COSTI ENERGETICI PER LE IMPRESE
    Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Energia 2026, un provvedimento che non si limita al rafforzamento dei bonus per le famiglie ma interviene in modo strutturale sugli equilibri del mercato energetico e sulla fiscalità di settore. Per chi guida un’azienda non è una misura marginale legata alla bolletta domestica, bensì un passaggio strategico ...

Categorie