Dal 17 settembre al 10 dicembre 2025 sarà possibile presentare domanda per accedere al Fondo per il sostegno alla transizione industriale. Con una dotazione iniziale di 134 milioni di euro, la misura – prevista dal PNRR – è pensata per favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche europee in materia di sostenibilità e lotta ai cambiamenti climatici. Il Fondo, disciplinato dal decreto ministeriale del 21 ottobre 2022 e dai successivi provvedimenti direttoriali, opera con procedura a graduatoria, così da finanziare i progetti che garantiscono i maggiori risultati ambientali.
A chi è rivolto
Possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione, purché attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, operanti nel settore manifatturiero. Una quota pari al 40% delle risorse è riservata alle regioni del Mezzogiorno, mentre il 50% è destinato alle imprese energivore, cioè quelle caratterizzate da un elevato consumo di energia.
Cosa finanzia
Gli investimenti devono riguardare una sola unità produttiva e avere un importo compreso tra 3 e 20 milioni di euro. Sono ammessi programmi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica dei processi, ridurre l’uso delle risorse anche attraverso riciclo e riuso delle materie prime, oppure a rafforzare la sostenibilità ambientale delle attività aziendali. I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 36 mesi, con possibilità di proroga di un anno. Non è consentito l’aumento della capacità produttiva oltre il 20% rispetto alla situazione iniziale.
Spese ammissibili
Sono riconosciute le spese legate all’acquisto di terreni e relative sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento, alle opere murarie fino al 40%, all’acquisto di impianti e attrezzature nuove, nonché a software, brevetti, licenze e know-how. È inoltre possibile finanziare i costi di formazione del personale, inclusi formatori, consulenze e ore di lavoro dei dipendenti direttamente coinvolti.
Agevolazioni e modalità di domanda
Il sostegno è concesso in forma di contributo a fondo perduto, con intensità variabile a seconda della natura delle spese e della localizzazione dell’investimento. Le richieste possono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia, dalle ore 12:00 del 17 settembre alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025. Le domande saranno valutate sulla base dei risultati ambientali attesi, misurati attraverso indicatori specifici. In caso di parità di punteggio sarà data precedenza ai progetti che richiedono un contributo inferiore. La graduatoria finale sarà pubblicata sui siti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Invitalia.
Perché aderire
Il Fondo rappresenta una leva importante per le imprese che intendono investire in sostenibilità, coniugando innovazione e competitività. Puntare su efficienza energetica e riduzione dei consumi significa non solo rispondere agli obblighi normativi europei, ma anche rafforzare la propria posizione sui mercati. Accedere agli incentivi può rappresentare, però, una sfida burocratica non trascurabile. Errori nella documentazione, ritardi nei tempi o lacune formali possono compromettere l’ottenimento dell’agevolazione. Per questo, sempre più imprese si affidano a consulenti specializzati.
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Antonio Ciccarelli
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