elio

FONDO PER LA TRANSIZIONE INDUSTRIALE: 134 MILIONI PER LA SOSTENIBILITÀ DELLE AZIENDE

15 Settembre 2025
Uniservizi.na

Dal 17 settembre al 10 dicembre 2025 sarà possibile presentare domanda per accedere al Fondo per il sostegno alla transizione industriale. Con una dotazione iniziale di 134 milioni di euro, la misura – prevista dal PNRR – è pensata per favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche europee in materia di sostenibilità e lotta ai cambiamenti climatici. Il Fondo, disciplinato dal decreto ministeriale del 21 ottobre 2022 e dai successivi provvedimenti direttoriali, opera con procedura a graduatoria, così da finanziare i progetti che garantiscono i maggiori risultati ambientali.

A chi è rivolto

Possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione, purché attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, operanti nel settore manifatturiero. Una quota pari al 40% delle risorse è riservata alle regioni del Mezzogiorno, mentre il 50% è destinato alle imprese energivore, cioè quelle caratterizzate da un elevato consumo di energia.

Cosa finanzia

Gli investimenti devono riguardare una sola unità produttiva e avere un importo compreso tra 3 e 20 milioni di euro. Sono ammessi programmi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica dei processi, ridurre l’uso delle risorse anche attraverso riciclo e riuso delle materie prime, oppure a rafforzare la sostenibilità ambientale delle attività aziendali. I progetti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda e conclusi entro 36 mesi, con possibilità di proroga di un anno. Non è consentito l’aumento della capacità produttiva oltre il 20% rispetto alla situazione iniziale.

Spese ammissibili

Sono riconosciute le spese legate all’acquisto di terreni e relative sistemazioni entro il limite del 10% dell’investimento, alle opere murarie fino al 40%, all’acquisto di impianti e attrezzature nuove, nonché a software, brevetti, licenze e know-how. È inoltre possibile finanziare i costi di formazione del personale, inclusi formatori, consulenze e ore di lavoro dei dipendenti direttamente coinvolti.

Agevolazioni e modalità di domanda

Il sostegno è concesso in forma di contributo a fondo perduto, con intensità variabile a seconda della natura delle spese e della localizzazione dell’investimento. Le richieste possono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia, dalle ore 12:00 del 17 settembre alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025. Le domande saranno valutate sulla base dei risultati ambientali attesi, misurati attraverso indicatori specifici. In caso di parità di punteggio sarà data precedenza ai progetti che richiedono un contributo inferiore. La graduatoria finale sarà pubblicata sui siti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Invitalia.

Perché aderire

Il Fondo rappresenta una leva importante per le imprese che intendono investire in sostenibilità, coniugando innovazione e competitività. Puntare su efficienza energetica e riduzione dei consumi significa non solo rispondere agli obblighi normativi europei, ma anche rafforzare la propria posizione sui mercati. Accedere agli incentivi può rappresentare, però, una sfida burocratica non trascurabile. Errori nella documentazione, ritardi nei tempi o lacune formali possono compromettere l’ottenimento dell’agevolazione. Per questo, sempre più imprese si affidano a consulenti specializzati.

Non perdere l’opportunità di far crescere la tua impresa. 
Contattaci per ricevere una consulenza per valutare la fattibilità del tuo progetto e scoprire quali agevolazioni puoi cumulare per ottenere il massimo supporto possibile.

Inizia a investire sul futuro della tua azienda!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Antonio Ciccarelli
CONTATTI
ciccarelli@unindustria.na.it
Tel. 081 5836153

Leave a comment

Articoli recenti

  • PMI, ARRIVA LA LEGGE: PIÙ CREDITO, MENO BUROCRAZIA E NUOVE REGOLE PER IL DIGITALE
    Dopo oltre dieci anni di attesa, l’Italia si dota finalmente della Legge annuale sulle piccole e medie imprese che introduce interventi che toccano diversi ambiti strategici: dall’artigianato al credito, dal lavoro alla digitalizzazione, fino al turismo e alla ristorazione. Artigianato, riforma attesa da quarant’anni Uno dei pilastri della riforma riguarda l’artigianato. Il Parlamento ha delegato ...
  • NAPOLI HUB TURISTICO: OPPORTUNITÀ, NUMERI E SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ PER LE IMPRESE
    Napoli si conferma oggi uno dei principali poli turistici del Mezzogiorno e un nodo sempre più strategico nel sistema turistico nazionale. Per gli imprenditori del settore – e per l’indotto che ruota attorno all’accoglienza, ai servizi, alla logistica e alla cultura – non si tratta solo di un trend positivo, ma di un cambio di ...
  • FORMAZIONE GREEN E DIGITALE: 50 MILIONI PER LE PMI DEL SUD, CONTRIBUTI FINO AL 70%
    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha stanziato 50 milioni di euro per finanziare percorsi di formazione specialistica su transizione verde e digitale destinati alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.Lo sportello gestito da Invitalia aprirà il 21 aprile 2026 e chiuderà il 23 giugno 2026. L’investimento ...
  • WELFARE AZIENDALE 2026: UNA LEVA STRATEGICA PER LE IMPRESE
    Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore interviene in modo mirato sul welfare aziendale, consolidando strumenti già apprezzati dalle imprese e introducendo novità operative dal 1° gennaio 2026. Il messaggio è chiaro: il welfare non è più un elemento accessorio della politica retributiva, ma una leva strategica di competitività. Le misure su buoni pasto, ...
  • DECRETO ENERGIA 2026: LA NUOVA MAPPA DEI COSTI ENERGETICI PER LE IMPRESE
    Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Energia 2026, un provvedimento che non si limita al rafforzamento dei bonus per le famiglie ma interviene in modo strutturale sugli equilibri del mercato energetico e sulla fiscalità di settore. Per chi guida un’azienda non è una misura marginale legata alla bolletta domestica, bensì un passaggio strategico ...

Categorie