Con la pubblicazione del Decreto n. 637 del 20 novembre 2025 prende il via il nuovo Avviso pubblico Cultura Cresce 2025, uno strumento pensato per sostenere la crescita e la competitività delle imprese culturali e creative nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’iniziativa rientra nel Programma Nazionale Cultura 2021-2027 e rappresenta un’occasione concreta per rafforzare il tessuto imprenditoriale del settore, promuovendo investimenti, innovazione e nuova occupazione qualificata.
Tre linee di intervento
L’Avviso distingue tre categorie di destinatari, ciascuna con misure dedicate. La prima riguarda le imprese culturali e creative attive da almeno cinque anni, che possono accedere a interventi finalizzati al consolidamento, alla crescita e all’ammodernamento delle attività. La seconda è rivolta alle nuove imprese e ai soggetti con meno di cinque anni di attività, comprese le persone fisiche interessate ad avviare una nuova iniziativa imprenditoriale nel settore. La terza coinvolge imprese sociali, enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica in ambito culturale e creativo.
Risorse finanziarie disponibili
La dotazione complessiva dell’Avviso ammonta a circa 152 milioni di euro. Il sostegno combina contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, con percentuali variabili in base alla tipologia di beneficiario. L’intensità massima dell’aiuto può arrivare fino all’80% dell’investimento riconosciuto, mentre la quota restante deve essere coperta dal beneficiario tramite risorse proprie o finanziamenti di terzi.
I prestiti agevolati hanno una durata massima di dieci anni, con rimborso a rate semestrali. È inoltre previsto un servizio di tutoraggio fino a 10.000 euro, particolarmente utile per le realtà più giovani che necessitano di un supporto gestionale.
Spese ammissibili
Sono finanziabili tutte le spese direttamente connesse al progetto, che possono comprendere l’acquisto di attrezzature, macchinari, arredi e veicoli, oltre a eventuali opere murarie entro i limiti stabiliti. Rientrano tra le spese ammissibili anche quelle di natura immateriale, come software, licenze, diritti di proprietà intellettuale e certificazioni, purché accompagnate da una perizia di congruità, nonché le consulenze specialistiche necessarie alla progettazione e alla realizzazione del progetto.
È infine possibile finanziare una quota di capitale circolante fino al 20% del totale degli investimenti, includendo costi di gestione, spese per il personale, acquisto di materiali e fideiussioni richieste per eventuali anticipazioni.
Come presentare la domanda
Le domande devono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma di Invitalia, attiva a partire dal 10 dicembre 2025. Ogni richiesta deve includere il piano d’impresa e la documentazione prevista dall’Avviso. Invitalia valuterà le proposte in ordine cronologico, fino all’esaurimento delle risorse.
Perché cogliere questa opportunità
Cultura Cresce 2025 rappresenta uno strumento strategico per rafforzare l’ecosistema culturale e creativo del Mezzogiorno, offrendo alle imprese nuove opportunità per innovare, crescere e incrementare la propria competitività in un contesto in continua evoluzione.
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Antonio Ciccarelli
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