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GIUSTIZIA TRIBUTARIA TELEMATICA: COSA E’ CAMBIATO PER IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI

29 Dicembre 2025
Uniservizi.na

Dal 1° dicembre 2025 il processo tributario entra in una nuova fase: quella della piena digitalizzazione. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale del 24 novembre 2025, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha definito in modo puntuale le regole tecnico-operative per le udienze da remoto, che da questa data si svolgeranno esclusivamente tramite la piattaforma Microsoft Teams. Una svolta attesa da anni, che introduce standard di sicurezza elevati, maggiore efficienza procedurale e benefici tangibili per imprese e professionisti.

Udienze a distanza: come funzionano

Le udienze presso le Corti di Giustizia tributaria di primo e secondo grado si svolgeranno mediante collegamenti audiovisivi che garantiscono la visibilità reciproca e il pieno contraddittorio. Almeno tre giorni prima dell’udienza, la segreteria invierà a ciascun partecipante un link personale e non cedibile, insieme a orario, modalità di accesso e informativa privacy GDPR.
L’ingresso alla sessione avviene con protocolli di sicurezza rafforzati: per magistrati e giudici è prevista l’autenticazione a due fattori, mentre per tutti i partecipanti è vietato registrare l’udienza o utilizzare funzioni di chat o di trasferimento documenti interne alla piattaforma.

Sicurezza e requisiti tecnici

Il decreto ribadisce l’utilizzo esclusivo di Microsoft Teams, operante su cloud con server situati nell’Unione Europea e comunicazioni criptate. La gestione dei dati personali è affidata a SOGEI. I dispositivi utilizzati devono rispettare gli standard tecnici definiti nelle Linee guida del Dipartimento della Giustizia tributaria, mentre durante l’udienza il presidente verifica la qualità del collegamento con l’assistenza del segretario.

Verbale digitale e gestione delle anomalie

Il verbale dell’udienza sarà redatto in formato digitale e firmato elettronicamente dal presidente o giudice e dal segretario. Conterrà l’identificazione dei partecipanti, le dichiarazioni relative alla privacy e la conferma dello svolgimento in videoconferenza.
In caso di problemi tecnici che impediscano la prosecuzione dell’udienza, la sessione viene sospesa e rinviata, con comunicazione tempestiva alle parti tramite le stesse modalità del link iniziale.


I vantaggi concreti per imprenditori e professionisti

Maggiore efficienza operativa. La digitalizzazione completa del processo — dagli atti alle comunicazioni, fino alle udienze — riduce i tempi dell’iter giudiziario. La possibilità di partecipare da remoto snellisce la logistica e consente una gestione più fluida di scadenze e impegni, anche per chi segue contenziosi in diverse regioni.
Riduzione dei costi diretti e indiretti. Per imprese, studi professionali e consulenti si riducono:
spese di trasferta e tempi improduttivi;
costi di gestione documentale cartacea;
oneri legati alla presenza fisica in aula.
Anche la Pubblica Amministrazione beneficia di minori costi di cancelleria e archiviazione.
Maggiore trasparenza, tracciabilità e sicurezza
La firma digitale obbligatoria, i protocolli informatici uniformi e i sistemi di autenticazione avanzata riducono il rischio di errori, contestazioni e disallineamenti documentali.
Il fascicolo informatico diventa l’unico punto di riferimento, consultabile in modo rapido e con procedure telematiche sicure e tracciate.
Tempi più rapidi e riduzione del contenzioso. La velocizzazione dei procedimenti e la diminuzione dei disguidi formali contribuiscono a una maggiore certezza giuridica. Un sistema più efficiente tende a ridurre il numero dei ricorsi e a favorire soluzioni più rapide delle controversie fiscali, con benefici diretti su programmazione aziendale e gestione finanziaria.

Un investimento che genera valore

Sebbene l’adozione di piattaforme sicure e l’adeguamento informatico rappresentino un investimento iniziale, nel medio periodo il sistema assicura un ritorno in termini di risparmio, modernizzazione e competitività. La digitalizzazione della giustizia tributaria si inserisce infatti in un più ampio processo di trasformazione digitale del settore pubblico, creando un ecosistema più efficiente e orientato ai bisogni di cittadini, imprese e professionisti.
Una modernizzazione che, se accompagnata da un adeguato aggiornamento tecnologico e organizzativo, potrà tradursi in un reale vantaggio competitivo e in una gestione più efficiente del rapporto tra contribuente e amministrazione fiscale.

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Antonio Ciccarelli
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ciccarelli@unindustria.na.it
Tel. 081 5836153

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