Il Bando ISI INAIL 2026 si conferma come una delle più importanti opportunità di finanziamento per le imprese italiane che intendono investire in salute, sicurezza e innovazione. La nuova edizione mette a disposizione oltre 600 milioni di euro di contributi a fondo perduto, con percentuali che possono arrivare fino al 65% e, in alcuni casi, fino all’80% delle spese sostenute.
Si tratta di una misura ormai strutturale, che anno dopo anno sostiene migliaia di aziende nel rinnovamento tecnologico, nell’adeguamento dei processi produttivi e nella riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro. L’edizione 2026 rafforza ulteriormente questo ruolo strategico, ampliando il perimetro degli interventi finanziabili e introducendo importanti novità legate ai rischi emergenti.
Un bando sempre più orientato all’innovazione e alla prevenzione
La sedicesima edizione del Bando segna un passo avanti. Tra le principali innovazioni figurano i DPI intelligenti, dispositivi di protezione individuale dotati di sensori, software e sistemi di comunicazione in grado di monitorare l’ambiente di lavoro e segnalare situazioni di pericolo in tempo reale. Il DPI diventa così una vera tecnologia preventiva, particolarmente utile nei contesti industriali più complessi.
Un altro asse di intervento riguarda i rischi climatici. L’INAIL introduce misure specifiche per contrastare lo stress termico e gli effetti dei cambiamenti climatici, soprattutto nei settori più esposti come agricoltura, edilizia ed estrattivo. Sono previsti interventi per la climatizzazione dei macchinari, la realizzazione di coperture verdi e altre soluzioni in grado di mitigare l’esposizione al calore.
Contributi fino a 130.000 euro a fondo perduto
Il contributo a fondo perduto copre fino al 65% delle spese ammissibili, con un importo massimo concedibile pari a 130.000 euro per ciascun progetto. In alcuni casi la percentuale di finanziamento può salire fino all’80%, in particolare per i modelli organizzativi e gestionali, i progetti di responsabilità sociale e gli investimenti presentati da giovani agricoltori.
L’importo minimo finanziabile è pari a 5.000 euro, mentre per contributi superiori a 30.000 euro è possibile richiedere un’anticipazione fino al 50%, che può arrivare al 70% per micro e piccole imprese.
Chi può accedere e quali interventi sono finanziabili
I finanziamenti sono destinati a tutte le imprese, di qualsiasi dimensione. Possono accedere anche gli enti del Terzo settore per alcune tipologie di intervento previste dal bando. Sono, inoltre, previste linee dedicate alle micro e piccole imprese appartenenti a specifici codici ATECO e alle imprese operanti nel settore agricolo. Restano escluse le aziende che hanno già beneficiato degli incentivi ISI 2022, 2023 e 2024. I progetti devono riguardare interventi non ancora avviati e rientrare tra le tipologie ammesse dal bando.
Un asse rilevante riguarda l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Sono inoltre ammessi interventi per la riduzione dei rischi infortunistici, come ancoraggi permanenti, parapetti, scale di sicurezza, la sostituzione di macchinari antecedenti al 1996 e le soluzioni per lavorazioni in spazi confinati.
Un capitolo specifico è dedicato alla bonifica dell’amianto, con contributi per la rimozione e il rifacimento di coperture e controsoffitti in cemento-amianto. Sono previsti anche finanziamenti per il settore agricolo, inclusi interventi su trattori e macchine agricole.
Ogni impresa può presentare un solo progetto, riferito a una sola unità produttiva e a una sola tipologia di intervento, in una sola Regione o Provincia autonoma.
Premialità, click day e valore strategico per le imprese
Il bando prevede sistemi di premialità che consentono di aumentare il punteggio della domanda e migliorare le probabilità di aggiudicazione. Tra gli elementi premianti rientrano le certificazioni in materia di salute e sicurezza, ambiente e sicurezza stradale, oltre all’iscrizione alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità.
L’assegnazione dei contributi avviene tramite procedura a sportello con click day, subordinata al raggiungimento di una soglia minima di 130 punti. Le date delle varie fasi della procedura saranno comunicate entro il 27 febbraio 2026.
Investire nella sicurezza non è solo un obbligo normativo, ma un’opportunità strategica per la crescita aziendale. Grazie agli incentivi messi a disposizione, le aziende possono adottare modelli organizzativi certificati, migliorare la propria reputazione e ottenere un ritorno economico significativo.
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