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TERZA EDIZIONE DEL FONDO NUOVE COMPETENZE: ULTERIORI 125 MILIONI PER LA FORMAZIONE E LA COMPETITIVITA’ DELLE IMPRESE

9 Febbraio 2026
Uniservizi.na

La capacità di un’impresa di restare competitiva passa sempre più dalla qualità delle competenze interne. In questo scenario si inserisce il rifinanziamento della terza edizione del Fondo Nuove Competenze, uno degli strumenti centrali delle politiche attive del lavoro, pensato per sostenere le aziende nei processi di trasformazione digitale ed ecologica attraverso la formazione dei lavoratori.

Un rifinanziamento che rafforza la misura

Il Ministero del Lavoro ha annunciato un nuovo stanziamento di 125 milioni di euro, portando la dotazione complessiva a 1 miliardo e 150 milioni di euro. Un investimento significativo che consente di far scorrere ulteriormente la graduatoria già esistente e di includere anche quei progetti che, pur avendo ottenuto una valutazione positiva, non erano riusciti ad accedere alle risorse nella fase precedente.

Il Fondo nel quadro del PNRR e delle politiche attive

Il Fondo Nuove Competenze rientra tra le risorse del PNRR, nell’ambito del Programma GOL e del piano nazionale Giovani, donne e lavoro. La misura è stata concepita per accompagnare le imprese in una fase di profonda trasformazione, favorendo l’adozione di modelli organizzativi e produttivi più innovativi e sostenibili.

In questo contesto, la formazione non viene più vista come un intervento accessorio, ma come uno strumento strategico per governare il cambiamento e rafforzare la resilienza aziendale.

Competenze digitali ed ecologiche al centro dei percorsi formativi

La terza edizione del Fondo concentra l’attenzione sullo sviluppo delle competenze digitali e sulle transizioni ecologiche, due ambiti chiave per la competitività delle imprese nei prossimi anni. L’obiettivo è consentire ai lavoratori di acquisire conoscenze e abilità coerenti con le nuove esigenze del mercato, sostenendo al tempo stesso i processi di innovazione tecnologica e di sostenibilità ambientale.

Accesso al Fondo

Possono accedere al Fondo i datori di lavoro privati, comprese le imprese a partecipazione pubblica, a condizione che vengano stipulati accordi collettivi che prevedano la rimodulazione dell’orario di lavoro. Attraverso questi accordi, una parte delle ore lavorative viene destinata alla formazione, senza incidere negativamente sulla continuità produttiva. Le domande devono essere presentate tramite l’avviso pubblico denominato “Fondo Nuove Competenze 3 – Competenze per le innovazioni”, approvato con decreto direttoriale alla fine del 2024. L’avviso stabilisce tempi, modalità di accesso e criteri di ammissibilità dei progetti formativi.

Il contributo economico e le condizioni di maggior vantaggio

Il finanziamento è riconosciuto sotto forma di contributo a fondo perduto e copre integralmente i contributi previdenziali e assistenziali relativi alle ore di formazione. La quota di retribuzione oraria viene rimborsata in maniera forfettaria e, nella maggior parte dei casi, corrisponde al 60 per cento della retribuzione lorda prevista dal contratto collettivo di riferimento. Il rimborso può arrivare al 100 per cento della retribuzione quando l’impresa abbina la formazione a interventi strutturali, come la riduzione stabile dell’orario di lavoro a parità di salario oppure l’assunzione di nuovi lavoratori al termine del percorso formativo. In questo modo il Fondo premia le aziende che investono non solo in competenze, ma anche in occupazione e organizzazione del lavoro.

Una leva concreta per la competitività delle imprese

Il Fondo Nuove Competenze 2026 si conferma uno strumento concreto per le imprese che intendono investire nelle risorse umane senza sostenere integralmente i costi della formazione.

Per gli imprenditori, il Fondo rappresenta non solo un’opportunità finanziaria, ma una scelta strategica: formare oggi per crescere e competere domani.

Si tratta solo tra gli ultimi interventi in ordine temporale nel panorama del lavoro. Un ambito in continua evoluzione, con l’introduzione di nuove leggi e regolamenti che richiedono alle aziende di adeguarsi per rimanere conformi e poter godere di incentivi. In questo contesto, la giusta consulenza può rivelarsi un alleato prezioso per tutelare la propria azienda.

Siamo al tuo fianco per un ambiente di lavoro sicuro e produttivo!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Antonio Ciccarelli
CONTATTI
ciccarelli@unindustria.na.it
Tel. 081 5836153

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