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FORMAZIONE GREEN E DIGITALE: 50 MILIONI PER LE PMI DEL SUD, CONTRIBUTI FINO AL 70%

23 Marzo 2026
Uniservizi.na

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha stanziato 50 milioni di euro per finanziare percorsi di formazione specialistica su transizione verde e digitale destinati alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Lo sportello gestito da Invitalia aprirà il 21 aprile 2026 e chiuderà il 23 giugno 2026. L’investimento ammissibile per ciascuna impresa varia da 10.000 a 60.000 euro, con contributi a fondo perduto che possono arrivare fino al 70%.
Le risorse rientrano nel Piano nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”, uno degli strumenti chiave della programmazione europea per le regioni meno sviluppate.

A chi si rivolge l’incentivo

Possono accedere al contributo le piccole e medie imprese con sede operativa nelle sette regioni interessate. È richiesto almeno un bilancio approvato, oltre alla regolarità rispetto agli obblighi normativi, inclusi quelli in materia di assicurazione contro i rischi catastrofali.
Il requisito dimensionale è quello previsto dalla normativa europea: meno di 250 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro. Non sono previsti vincoli settoriali.

Quanto vale il contributo

Il contributo è a fondo perduto e copre:

  • il 50% delle spese ammissibili per le singole imprese;
  • il 70% per micro e piccole imprese che partecipano a progetti sovraregionali;
  • il 60% per le medie imprese negli stessi progetti aggregati.

I progetti sovraregionali possono coinvolgere fino a dieci imprese appartenenti ad almeno due regioni diverse, con una PMI capofila che gestisce i rapporti con Invitalia.
Una quota del 40% delle risorse, invece, è riservata alle filiere automotive, moda, tessile e arredamento, comparti strategici che stanno affrontando profonde trasformazioni tecnologiche e ambientali.

Cosa finanzia il bando

Sono ammissibili percorsi formativi specialistici legati alla digitalizzazione e alla transizione ecologica, in coerenza con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
Tra gli ambiti finanziabili rientrano: industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente, tecnologie digitali (intelligenza artificiale, cybersecurity, IoT), biotecnologie, turismo e patrimonio culturale, aerospazio e difesa, salute e qualità della vita.
Le spese includono costi dei formatori, materiali didattici, consulenze connesse alla formazione, ammortamento di attrezzature utilizzate nei corsi e anche il costo del personale per le ore di partecipazione. I percorsi devono concludersi entro un anno e svolgersi presso sedi aziendali nel Mezzogiorno.

Valutazione e strategia: non è un click day

Le domande saranno valutate tramite graduatoria di merito. Non conta la rapidità di invio, ma la qualità del progetto. Tra i criteri di valutazione figurano il numero di addetti, la quota di personale coinvolto, la coerenza delle tematiche scelte e l’eventuale appartenenza a una rete d’impresa.
Affidarsi a consulenti esperti nella stesura di progetti e nella predisposizione della documentazione può fare la differenza: aumentare la qualità tecnica della proposta migliora le probabilità di ottenere il contributo e ottimizza l’investimento in formazione su temi cruciali.

Investi nelle competenze per vincere le sfide competitive di domani!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Antonio Ciccarelli
CONTATTI
ciccarelli@unindustria.na.it
Tel. 081 5836153

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