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PMI ITALIANE NEGLI USA: +53% DI STABILIMENTI IN QUATTRO ANNI. OLTRE I DAZI, UNA STRATEGIA DI CRESCITA GLOBALE

9 Giugno 2025
Uniservizi.na

Negli ultimi quattro anni, l’interesse delle piccole e medie imprese italiane verso gli Stati Uniti ha registrato una crescita senza precedenti. Secondo i dati di Simest, la società del Gruppo CDP che sostiene la crescita delle imprese italiane all’estero, dal 2020 a oggi l’aumento delle operazioni di internazionalizzazione da parte delle PMI italiane è stato del 53%.

Stati Uniti: terra d’opportunità per le PMI italiane
Con oltre 1.800 investitori italiani attivi negli USA e più di 3.500 imprese partecipate, gli Stati Uniti si confermano il primo partner extra-UE dell’Italia per destinazione degli investimenti produttivi e dei finanziamenti agevolati italiani. A scegliere questa rotta sono soprattutto aziende familiari, con fatturati tra i 50 e i 200 milioni di euro, spesso già abituate a muoversi in contesti internazionali. I settori più attivi includono macchinari industriali (per l’alimentare, il tessile, la chimica), impianti per la lavorazione di materiali come legno, plastica, ceramica e metalli, tecnologie per il packaging e l’automotive. Un comparto tecnologicamente avanzato e competitivo, che trova negli Stati Uniti un mercato maturo, esigente e ad alto potenziale.

Oltre i dazi: le ragioni di una scelta strategica
L’imposizione dei dazi durante l’amministrazione Trump ha inizialmente spinto molte aziende a riconsiderare la propria strategia di export verso gli Stati Uniti. Tuttavia, con il tempo, questo ostacolo si è trasformato in un incentivo all’azione. L’incertezza geopolitica ha reso evidente quanto sia importante presidiare direttamente i mercati chiave. Aprire uno stabilimento sul territorio americano consente alle PMI di aggirare i dazi, ridurre i tempi di consegna, abbattere i costi logistici e rispondere più rapidamente alle esigenze del mercato locale.

Più strumenti per chi guarda all’America
Nel 2025, Simest ha rilanciato il suo impegno a favore delle PMI con nuovi strumenti di sostegno. A partire dal 25 marzo, è stato attivato un nuovo finanziamento agevolato dedicato alla “Competitività delle filiere e delle imprese italiane in America centrale o meridionale”. Lo strumento si rivolge anche a imprese non esportatrici che vogliono sviluppare progetti industriali sostenibili e digitali nel continente americano. Oltre ai finanziamenti agevolati, è previsto un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%, che può arrivare al 20% per le imprese del Mezzogiorno. Una leva importante per chi vuole fare il salto di qualità, espandendo la propria presenza in uno dei mercati più dinamici al mondo.

Crescere all’estero per essere più forti in Italia
L’internazionalizzazione, per le PMI, non è più solo un’opportunità, ma una necessità strategica. Per aiutare le imprese a navigare attraverso il complesso labirinto dei mercati esteri e adottare le strategie più adatte alle proprie esigenze sono attive una serie di prestazioni dedicate.
Consulenza strategica: consulenti esperti che offrono supporto nella definizione di una strategia internazionale personalizzata, aiutando le imprese a identificare i mercati target, valutare le opportunità e sviluppare un piano d’azione efficace.
Formazione: programmi di formazione specifici che forniscono alle aziende le competenze necessarie per gestire con successo le operazioni internazionali, dalla gestione della catena di approvvigionamento alla negoziazione con partner esteri.
Assistenza operativa: servizi di assistenza pratica che supportano l’implementazione delle strategie internazionali, offrendo supporto logistico, assistenza legale e servizi di localizzazione per facilitare l’ingresso nei nuovi mercati.

Vieni a scoprire il nostro servizio dedicato. Siamo il tuo alleato nell’attraversare le frontiere, verso nuovi orizzonti!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Antonio Ciccarelli
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ciccarelli@unindustria.na.it
Tel. 081 5836153

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