elio

ACCORDI PER L’INNOVAZIONE 2025: 731 MILIONI PER LA RICERCA D’IMPRESA

3 Novembre 2025
Uniservizi.na

Dagli Accordi per l’innovazione 731 milioni di euro a disposizione delle imprese per finanziare iniziative ad alto impatto tecnologico, strategiche per la crescita industriale del Paese. Lo prevede il decreto ministeriale 4 settembre 2025 del Mimit, recante «Accordi per l’innovazione. Ridefinizione delle procedure». Si tratta di un intervento importante, che sostituisce il decreto del 31 dicembre 2021 e aggiorna la normativa alle più recenti disposizioni europee in materia di aiuti di Stato, integrando al contempo i principi del Do No Significant Harm (DNSH), pilastro ambientale introdotto dal PNRR.

Un decreto per rendere la ricerca più accessibile alle imprese

L’obiettivo del nuovo decreto è duplice: da un lato semplificare le procedure e accelerare i tempi, dall’altro rendere più efficaci gli interventi di sostegno pubblico ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Il MIMIT intende così favorire iniziative di alto impatto strategico per il sistema produttivo, rafforzare la competitività delle imprese e incentivare la collaborazione con il mondo della ricerca. Il decreto, inoltre, punta a sostenere la transizione digitale ed ecologica delle aziende italiane e a ridurre i divari territoriali, riservando particolare attenzione ai progetti realizzati nel Mezzogiorno.

Chi può partecipare e quali progetti sono ammissibili

Possono accedere alle agevolazioni tutte le imprese, singolarmente o in partenariato con altre aziende o organismi di ricerca. Possono essere coinvolti anche enti pubblici territoriali, come Regioni e Province autonome, in qualità di cofinanziatori. Le iniziative agevolabili devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Tutte le iniziative dovranno rispettare i principi DNSH. Le spese finanziabili includono il personale impiegato nella ricerca, strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, servizi di consulenza, acquisizione di brevetti, spese generali e materiali utilizzati nelle fasi sperimentali.

Come funzionano le agevolazioni

Il nuovo decreto prevede due principali forme di sostegno economico: contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Il contributo diretto alla spesa copre una parte dei costi ammissibili e varia in base alla dimensione dell’impresa: fino al 45% per le piccole, al 35% per le medie e al 25% per le grandi. Gli organismi di ricerca, invece, potranno ricevere un contributo del 50% per le attività di ricerca industriale e del 25% per quelle di sviluppo sperimentale. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 20% dei costi, con una durata compresa tra uno e otto anni e un tasso d’interesse particolarmente vantaggioso, pari al 20% del tasso di riferimento UE vigente. È prevista anche la possibilità di un periodo di preammortamento fino a tre anni, durante il quale si pagano solo gli interessi.

Maggiorazioni e incentivi per la collaborazione

Il decreto riconosce ulteriori vantaggi a chi sceglie di fare rete o di investire nei territori meno sviluppati. L’intensità dell’aiuto può infatti aumentare di 15 punti percentuali quando il progetto è frutto di una collaborazione tra più imprese (con la partecipazione di almeno una PMI), quando viene realizzato interamente nelle regioni del Mezzogiorno o quando coinvolge organismi di ricerca.
Le domande di accesso agli incentivi dovranno essere presentate in modalità telematica secondo le procedure che saranno definite con un successivo provvedimento.

Non perdere l’opportunità di far crescere la tua impresa. 
Contattaci per ricevere una consulenza per valutare la fattibilità del tuo progetto e scoprire quali agevolazioni puoi cumulare per ottenere il massimo supporto possibile.

Investi sul futuro della tua azienda!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Antonio Ciccarelli
CONTATTI
ciccarelli@unindustria.na.it
Tel. 081 5836153

Leave a comment

Articoli recenti

  • NOLEGGIO AUTO, IL SETTORE CRESCE ANCORA: NEL 2025 GIRO D’AFFARI A 17 MILIARDI
    Mentre il mercato automobilistico continua a mostrare segnali di debolezza, il noleggio conferma il proprio ruolo di protagonista della mobilità italiana. A certificarlo è il 25° Rapporto ANIASA, che fotografa un comparto in piena espansione: nel 2025 il settore ha raggiunto un fatturato complessivo di 17 miliardi di euro, una flotta di 1,5 milioni di ...
  • NAPOLI CAPITALE DEL TURISMO CONGRESSUALE: CRESCITA RECORD NEI PRIMI QUATTRO MESI DEL 2026
    Napoli continua a rafforzare il proprio ruolo nel turismo congressuale italiano e internazionale. I dati elaborati dal Convention Bureau Napoli evidenziano che nei primi quattro mesi del 2026 il settore ha registrato una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, un anno che aveva già fatto segnare risultati record per il comparto. Un ...
  • CAMBIAMENTO CLIMATICO, IL NUOVO TEST DI COMPETITIVITÀ PER LE PMI ITALIANE
    Il cambiamento climatico non è più solo un tema ambientale: è ormai una variabile economica, operativa e finanziaria. Secondo il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”, il costo annuo dei rischi climatici potrebbe arrivare a 5 miliardi di euro entro il 2050, con effetti diretti su infrastrutture, produttività ...
  • AI ACT, DAL 2 AGOSTO SCATTANO GLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA: COSA CAMBIA PER IMPRESE
    Il conto alla rovescia è iniziato. L’8 maggio 2026 la Commissione europea ha pubblicato il draft delle linee guida sull’articolo 50 dell’AI Act, aprendo una consultazione pubblica chiusa il 3 giugno successivo. In parallelo è arrivato anche il secondo draft del Code of Practice, il codice di condotta dedicato alla marcatura dei contenuti generati dall’intelligenza ...
  • INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0, NUOVO BANDO DA 448 MILIONI PER LE PMI DEL MEZZOGIORNO
    Arriva un nuovo intervento a sostegno degli investimenti delle imprese del Mezzogiorno. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emanato il decreto attuativo del bando “Investimenti sostenibili 4.0”, misura destinata alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. La dotazione complessiva è pari a 448 milioni di euro e ...

Categorie