Dal 25 maggio le imprese colpite dall’aumento dei costi energetici o da una contrazione del fatturato potranno presentare domanda per accedere alla nuova misura di Simest “Energia per la competitività internazionale”, un intervento da 800 milioni di euro pensato soprattutto per le piccole e medie imprese. L’obiettivo è offrire un sostegno concreto alle aziende che stanno subendo gli effetti indiretti delle tensioni nell’area del Golfo Persico, ma anche a quelle che, pur non esportando direttamente, fanno parte di filiere legate all’export e risentono dell’aumento dei costi o del rallentamento dei ricavi.
Un sostegno per rafforzare la competitività
La misura, promossa sotto la regia della Farnesina e con il supporto del Governo, punta a rafforzare la capacità delle imprese italiane di restare competitive sui mercati internazionali in una fase ancora segnata da volatilità energetica e incertezza geopolitica. Non si tratta soltanto di un aiuto emergenziale, ma di uno strumento pensato per accompagnare le aziende in una fase di assestamento, consentendo loro di preservare liquidità, struttura patrimoniale e continuità operativa.
Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto
Il meccanismo prevede un finanziamento agevolato affiancato da un contributo a fondo perduto fino al 30% per le Pmi e fino al 20% per le altre imprese. L’accesso è subordinato alla dimostrazione di un incremento dei costi energetici oppure di una riduzione del fatturato pari almeno al 10% nel primo trimestre o quadrimestre dell’anno rispetto al periodo corrispondente dell’esercizio precedente. Un requisito che punta a intercettare le imprese realmente penalizzate dagli shock dei prezzi e dal rallentamento della domanda.
A cosa possono servire le risorse
Le risorse potranno essere impiegate per operazioni di rafforzamento patrimoniale, fino al 90% del finanziamento, oppure per finanziamento soci, con un importo massimo che potrà arrivare a 1,5 milioni di euro. È previsto inoltre un anticipo fino al 50%, mentre la durata del rimborso potrà estendersi fino a otto anni, un orizzonte più ampio rispetto ad altri strumenti simili e utile per alleggerire la pressione finanziaria sulle aziende beneficiarie.
Come presentare domanda
Le domande potranno essere presentate in modalità telematica attraverso il portale di Simest fino al 31 dicembre. Nei primi giorni di apertura, in caso di accessi simultanei molto elevati, sarà attivata una coda virtuale per gestire in modo ordinato la trasmissione delle richieste. Per le imprese interessate sarà quindi importante muoversi per tempo, predisponendo con attenzione la documentazione necessaria e verificando in anticipo la propria eleggibilità.
Un’opportunità strategica per le imprese
Per gli imprenditori, la misura rappresenta una doppia opportunità: da un lato, compensare almeno in parte l’impatto dei rincari; dall’altro, rafforzare la struttura finanziaria dell’impresa in una fase in cui la capacità di resistere agli shock esterni diventa un fattore competitivo decisivo. In un contesto in cui il costo dell’energia continua a pesare sui bilanci e l’export richiede investimenti costanti, l’intervento di Simest si inserisce come una leva di stabilizzazione per chi produce, vende e compete sui mercati internazionali.
Affidarsi a consulenti esperti nella stesura di progetti e nella predisposizione della documentazione può fare la differenza: aumentare la qualità tecnica della proposta migliora le probabilità di ottenere il contributo e ottimizza l’investimento in formazione su temi cruciali.
Investi nelle competenze per vincere le sfide competitive di domani!
PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Antonio Ciccarelli
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