elio

NUOVA SABATINI 2025: INCENTIVI STRATEGICI PER L’INNOVAZIONE E LA SOSTENIBILITÀ DELLE PMI

16 Giugno 2025
Uniservizi.na

La Nuova Sabatini 2025 si conferma uno degli strumenti cardine per sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese italiane. Rifinanziata con 1,7 miliardi di euro fino al 2029, questa misura si rinnova in sintonia con le direttive europee e le politiche di Transizione 5.0, ponendosi al centro della strategia nazionale per l’innovazione, la digitalizzazione e la sostenibilità del tessuto produttivo.

Obiettivo: facilitare l’accesso al credito e stimolare gli investimenti

Come nelle precedenti edizioni, anche la nuova versione della Sabatini consente alle imprese di ottenere un finanziamento agevolato – con il supporto di banche e intermediari convenzionati – per l’acquisto di beni strumentali nuovi. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy interviene direttamente, erogando un contributo a fondo perduto calcolato sugli interessi del finanziamento. Il tasso di riferimento è del 2,75% per gli investimenti ordinari, che sale al 3,575% per quelli in tecnologie digitali o a basso impatto ambientale. In questi ultimi casi, il contributo può essere aumentato del 30% se l’impresa presenta una certificazione ambientale valida.

A chi è rivolta la Nuova Sabatini 2025

La misura si rivolge a tutte le PMI operanti sul territorio nazionale, in qualsiasi settore produttivo, comprese agricoltura e pesca. Sono escluse soltanto le attività di tipo finanziario e assicurativo. L’accesso è riservato alle imprese che rispettano i parametri europei in termini di numero di dipendenti e fatturato, e che siano in regola con le normative in materia di sicurezza sul lavoro e ambiente.

Cosa si può finanziare

Gli investimenti ammessi sono quelli legati all’acquisto di beni materiali e immateriali funzionali all’attività produttiva. Parliamo di macchinari, impianti, attrezzature, software e tecnologie digitali nuove di fabbrica. Gli interventi possono riguardare la creazione di nuovi stabilimenti, l’ampliamento della capacità produttiva, la diversificazione, l’innovazione dei processi e persino l’acquisizione di siti produttivi a rischio chiusura. Restano invece esclusi i terreni, gli immobili, i beni usati o in fase di sviluppo e le partecipazioni societarie.

Focus su sostenibilità e investimenti green

Un’attenzione particolare è riservata agli investimenti green. Le imprese che scelgono di puntare su tecnologie a basso impatto ambientale o su sistemi produttivi più efficienti dal punto di vista energetico, possono beneficiare dello stesso tasso agevolato previsto per l’Industria 4.0, a condizione che presentino un’adeguata certificazione ambientale.

Come accedere agli incentivi: le fasi della procedura

Il processo per ottenere i contributi della Nuova Sabatini si sviluppa in sette fasi principali, dalla presentazione della domanda alla liquidazione finale. La richiesta deve essere inviata tramite piattaforma online, e deve includere il CUP (Codice Unico di Progetto) da riportare su tutte le fatture elettroniche relative all’investimento. Dopo la verifica dei requisiti da parte dell’intermediario e del Ministero, si procede con la delibera bancaria, la stipula del contratto, l’acquisto dei beni e infine la richiesta di erogazione. Il contributo viene versato in più quote annuali, fino a un massimo di sei anni.

Affidarsi a esperti per evitare errori e ottenere il massimo

Accedere alla Nuova Sabatini 2025 rappresenta una grande opportunità, ma anche una sfida burocratica non trascurabile. Errori nella documentazione, ritardi nei tempi o lacune formali possono compromettere l’ottenimento dell’agevolazione. Per questo, sempre più imprese si affidano a consulenti specializzati.

Non perdere l’opportunità di far crescere la tua impresa con gli incentivi previsti dalla Nuova Sabatini. Contattaci per ricevere una consulenza per valutare la fattibilità del tuo progetto e scoprire quali agevolazioni puoi cumulare per ottenere il massimo supporto possibile.

Inizia a investire sul futuro della tua azienda!

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Antonio Ciccarelli
CONTATTI
ciccarelli@unindustria.na.it
Tel. 081 5836153

Leave a comment

Articoli recenti

  • NOLEGGIO AUTO, IL SETTORE CRESCE ANCORA: NEL 2025 GIRO D’AFFARI A 17 MILIARDI
    Mentre il mercato automobilistico continua a mostrare segnali di debolezza, il noleggio conferma il proprio ruolo di protagonista della mobilità italiana. A certificarlo è il 25° Rapporto ANIASA, che fotografa un comparto in piena espansione: nel 2025 il settore ha raggiunto un fatturato complessivo di 17 miliardi di euro, una flotta di 1,5 milioni di ...
  • NAPOLI CAPITALE DEL TURISMO CONGRESSUALE: CRESCITA RECORD NEI PRIMI QUATTRO MESI DEL 2026
    Napoli continua a rafforzare il proprio ruolo nel turismo congressuale italiano e internazionale. I dati elaborati dal Convention Bureau Napoli evidenziano che nei primi quattro mesi del 2026 il settore ha registrato una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025, un anno che aveva già fatto segnare risultati record per il comparto. Un ...
  • CAMBIAMENTO CLIMATICO, IL NUOVO TEST DI COMPETITIVITÀ PER LE PMI ITALIANE
    Il cambiamento climatico non è più solo un tema ambientale: è ormai una variabile economica, operativa e finanziaria. Secondo il report Deloitte “Il rischio climatico in Italia. Dagli scenari alle proposte di intervento”, il costo annuo dei rischi climatici potrebbe arrivare a 5 miliardi di euro entro il 2050, con effetti diretti su infrastrutture, produttività ...
  • AI ACT, DAL 2 AGOSTO SCATTANO GLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA: COSA CAMBIA PER IMPRESE
    Il conto alla rovescia è iniziato. L’8 maggio 2026 la Commissione europea ha pubblicato il draft delle linee guida sull’articolo 50 dell’AI Act, aprendo una consultazione pubblica chiusa il 3 giugno successivo. In parallelo è arrivato anche il secondo draft del Code of Practice, il codice di condotta dedicato alla marcatura dei contenuti generati dall’intelligenza ...
  • INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0, NUOVO BANDO DA 448 MILIONI PER LE PMI DEL MEZZOGIORNO
    Arriva un nuovo intervento a sostegno degli investimenti delle imprese del Mezzogiorno. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emanato il decreto attuativo del bando “Investimenti sostenibili 4.0”, misura destinata alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. La dotazione complessiva è pari a 448 milioni di euro e ...

Categorie